“IL WEB: ALLEATO O NEMICO DELL’UOMO?”

clicca e scarica –> programma 2020 (2)

“IL WEB: ALLEATO O NEMICO DELL’UOMO?”

È questo il titolo e l’argomento del primo incontro del Seminario, tenutosi venerdì 10 gennaio, presso la Parrocchia SS. Trinità di Scalea, Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, organizzato dal Centro di Ascolto “Don Bartolo Bacilieri” dell’Associazione Terapisti Cattolici (Associazione di scopo del Rinnovamento nello Spirito Santo) terminato con un’adorazione guidata da Don Miguel Angel Arenas, assistente spirituale diocesano del Movimento.

La dottoressa Giuseppina Tufo, che ha tenuto l’incontro, ha mostrato luci e ombre della “grande ragnatela”.

Il Web, come ha affermato la dottoressa, è uno dei servizi, offertoci da Internet, che ha rivoluzionato la nostra società, provocando una svolta antropologica.

Per i nativi digitali, ma anche per i più adulti, gli immigrati digitali, il web è ormai una grande comodità: con un click si può ampliare la propria conoscenza, informarsi sulle ultime notizie, fare la spesa, prenotare un viaggio o controllare il meteo; questo servizio è inoltre usato da Aziende, Enti e ogni sorta di agenzie lavorative ed è per alcuni, possibilità di lavoro e guadagno. Esempi a noi familiari e di utilizzo quotidiano di questa dematerializzazione sono le ricette del SSN che i medici inviano direttamente in farmacia o i registri elettronici/cartelle socio-sanitarie utilizzati nelle scuole o negli ospedali, per citare solo alcune delle novità, impensabili fino a qualche anno fa.

Si parla poi di social network, che ci mettono in contatto con persone lontane e ci aiutano a fare nuove conoscenze (a tale argomento sarà dedicato uno dei prossimi incontri), dei vari dispositivi digitali di massa tra cui lo smartphone, ma anche di Internet of Things, che trasforma le nostre case in smart-home e le città in smart-city e infine di intelligenza artificiale che porterà una vera rivoluzione nell’industria 4.0.

Il web nasconde però anche tanti rischi; primo tra tutti la diminuzione della privacy, un pericolo al quale tutti siamo esposti. Una minaccia per gli adolescenti è poi quella del cyberbullismo.

Altri rischi sono la diffusione illecita di immagini, il furto di identità, la sextortion, i rischi comportamentali, quelli relazionali e quelli legati alla dipendenza dal web che riguardano anche i bambini, sempre più frequentemente a contatto con questo servizio, spesso privi di controlli da parte degli adulti.

Il dibattito è già aperto, anche in ambito ecclesiale, su queste nuove frontiere che si aprono sul nostro pianeta. Pensiamo agli interrogativi che ci pone la cosiddetta robotica umanoide per quanto riguarda i principi etici/morali e non ultimo, in questi mesi, si sta sperimentando in Italia il primo autobus senza autista, che ha aperto il dibattito su quanto una macchina possa prendere decisioni: “L’agire morale è una caratteristica dell’uomo e non delle macchine” (Emmanuel Agius teologo e membro dell’European Group In Science and New Technologies –  workshop “ROBO ETICA Persone Macchine e Salute “ Città del Vaticano 2019).

In conclusione, come considerare il Web? Un alleato o un nemico.

Papa Francesco nel messaggio per la XLVIII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali dice che il web è un “dono di Dio”, come ogni scoperta se usata salvaguardando la dignità della persona. La tecnologia è un progresso e lo è nella misura in cui è orientata dall’etica e dalla salvaguardia della persona. Il web può avvicinarci a chi ha bisogno, ma non è sufficiente solo connettersi, è necessario fare di Internet una «possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, […] la rete digitale può essere un luogo ricco di umanità, non una rete di fili ma di persone umane.» Il web può essere, inoltre, uno strumento per «annunciare Cristo nell’era digitale» (XXVI Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per il Laici) ed essere testimoni «fino agli estremi confini della terra» (At. 1,8).

Roberta Idà